Sono nato a Forlì, vero cuore della Romagna, dunque terra di esagerazioni e di durezze. Nessuno in famiglia ha mai scritto libri o fatto cose del genere. Unici antecedenti letterari una trisnonna che forse ha scritto qualche poesia ma era più nota, pare, per aver tagliato la testa a un focoso pretendente. Poi un nonno che si chiamava Enea ma si faceva chiamare Nino, e uno zio Dante, ma gestore di un negozio di alimentari e di un discreto commercio di opere d’arte. Sarà per questo che non ho mai pensato alla letteratura come a una cosa di libri. Ma di vita. Cristiano cattolico anarchico penso che senza Dio e senza libertà la vita sia una noia. L’incarnazione è lo spettacolo più grande. Ho 4 figli, non ci so fare coi soldi. Mi piace far le cose con le persone, mi piacciono gli incontri. Dico sempre quello che penso. Tutte queste cose insieme mi hanno procurato un po’ di guai. Ma non penso che lo scopo della vita sia cavarsela…

Davide Rondoni

 

Davide Rondoni ha pubblicato Il Bar del tempo(Guanda, 1999), Avrebbe amato chiunque (Guanda, 2003), Apocalisse amore (Mondadori, 2008), oltre ad altri volumi di poesia. Ha tradotto Rimbaud, Baudelaire e Péguy. Ha curato opere di Testori e di Luzi, l’antologia Poeti con nome di donna (Rizzoli, 2008) e con Franco Loi l’antologia Il pensiero dominantePoesia italiana 1970-2000 (Garzanti, 2001). Ha fondato la rivista clanDestino. Tra i saggi Il fuoco della poesia (Rizzoli, 2008), Per lei. E per tutti. Scritti sull’amore e sulla Commedia (Ed Meridiana, 2010) e la raccolta di scritti in versi e in prosa Nell’arte, vivendo (Marietti, 2012). Cura programmi e interventi di poesia in tv su Rai e Tv2000.

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