Non sono socievole, ma taciturno, timido. Conduco una vita da scrittore medievale, nella periferia di una cittadina di provincia. Scrivo a mano e solo quando il testo è finito lo batto al computer. Non sono connesso a Internet, non ho un televisore, leggo raramente i quotidiani, qualche volta ascolto la radio… Però, mi piace frequentare i caffè, leggo molto. Ascolto il jazz e il buon vecchio rock. Lavoro in una galleria della mia città, dove dirigo il settore editoriale. Tra l’altro, qui ho ideato e creato una collana di saggi sulla pittura nella quale pubblico al massimo un libro all’anno. A vent’anni ho cominciato a scrivere e a pubblicare poesie su riviste letterarie. Non desideravo diventare scrittore e ho fatto di tutto per non diventarlo: ho portato a termine i miei studi d’ingegneria e ho trovato un impiego in una fabbrica. Però tutto mi spingeva a diventare artista. A ventinove anni mi sono abbandonato al vizio di scrivere. Scrivevo sempre più in prosa e ho iniziato a pubblicare. La letteratura è diventata la mia vita. Comunque, cerco ancora di scrivere il meno possibile, e di leggere il più possibile.

Vladan Matijević

Vladan Matijević è nato nel 1962 a Čačak (Serbia), dove risiede tuttora.
Ingegnere in tecnologia, ha lavorato per diciott’anni in una fabbrica di chimica di base, costruita in Serbia su licenza della Montedison. Dal 2005 è impiegato presso una galleria d’arte in qualità di direttore del settore editoriale.
Autore di poesie, racconti, romanzi, testi teatrali e saggi, ha pubblicato undici opere, la maggior parte delle quali ha visto varie riedizioni. Tradotto in molte lingue, è vincitore dei più prestigiosi premi letterari serbi, tra i quali NIN Premio della critica per il miglior romanzo dell’anno e Premio Andrć per il miglior libro di narrativa dell’anno.
Ha pubblicato due raccolte di poesie: Ne remeteći rasulo (Senza disturbare il caos), 1991 e Samosvođenje (Autoriduzione), 1999; cinque romanzi: Van kontrole (Fuori controllo), 1995; R.C. Neminovno(R.C. Inevitabilmente), 1997; Pisac izdaleka(Scrittore, da lontano), 2003; Časovi radosti(Lezioni di gioia), 2006; Vrlo malo svetlosti (Un barlume di luce), 2010; due raccolte di racconti: Prilično mrtvi (Abbastanza morti), 2000 e Pristaništa(Porti), 2014; una raccolta di drammi: Žilavi komadi(Pezzi duri), 2009; e una raccolta di saggi: Memoari, amnezije (Memorie, amnesie), 2012.
Lezioni di gioia (Časovi radosti, 2006) è tradotto in francese, tedesco e spagnolo e, quasi per intero, in lingua russa e pubblicato nella rivista letteraria Likbez (Siberia, Russia). Il “breve romanzo di cavalleria” ­Lezioni di gioia è la prima opera di Matijević tradotta in italiano.

 

 

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