Foto di copertina © Sylvie Lancrenon

Frédéric Beigbeder (Neuilly-sur-Seine, 1965) è scrittore, saggista, critico letterario, presentatore televisivo e regista francese. È il creatore del Premio Flore, di cui presiede la giuria, e direttore della rivista Lui.

Memorie di un giovane disturbato (La Table Ronde, Vague Edizioni) è il suo primo romanzo, pubblicato nel 1990 all’età di 25 anni. Hanno fatto seguito Vacances dans le coma (1994, Grasset) e L’Amore dura tre anni (1997, Grasset) che conclude la trilogia di Marc Marronnier (omonimo adattamento cinematografico, 2012). È del 1999 la raccolta di racconti allucinati Nouvelles sous ecstasy (Gallimard). Nel 2000, consapevole che la pubblicazione gli avrebbe procurato il licenziamento da parte della società Young & Rubicam, dà alle stampe il romanzo che lo ha reso celebre, Lire 26.900 (99 francs, poi 14,99 euros, Grasset), un’impietosa denuncia del mondo della pubblicità (adattamento cinematografico, insieme al regista Jan Kounen, 2007). Ancora un successo nel 2003 con Windows on the World (Grasset) che gli vale il Premio Interallié. Per tre anni, fino al 2006, è direttore di collana presso l’editore Flammarion. Nel 2005 pubblica L’egoïste romantique e, nel 2007, Au secours pardon (seguito delle avventure di Octave, l’eroe di 99 francs. Un roman français, pubblicato nel 2009 (Grasset) con introduzione di Michel Houellebecq, vince il prestigioso Premio Renaudot. Del 2014 è il romanzo (questa volta non autobiografico) Oona e Salinger (Grasset).  Il 2018 si è aperto con il romanzo/inchiesta Une vie sans fin (Grasset), vincitore del Premio Rive Gauche à Paris, e si è chiuso con una raccolta di 99 saggi sulla frivolezza (La frivolité est une affaire sérieuse - L’Observatoire).

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