"Nonostante l’alcol, la droga, la miseria e la disperazione, Dan Fante ha conservato la purezza d’animo del padre e attraverso la sua poesia ci racconta splendide storie."

Fernanda Pivano

Copertina

 

GIN&GENIO (titolo originale: A gin-pissing-raw-meat-dual-carburetor-V8-son-of-a-bitch from Los Angeles) raccoglie una selezione di poesie scritte da Dan Fante nell’arco di quasi vent’anni.

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Si tratta di un omaggio, tra il tenero e l’incazzato, alla memoria di Nicholas Fante, fratello maggiore di Dan, vittima dell'alcol. È un appello a non buttarsi via, a non sprecare il talento. Un messaggio di speranza da parte di chi, non solo è sopravvissuto all’inferno, ma ne ha fatto scrittura viva, ruvida di scomode verità. Nei suoi versi Fante jr racconta di una Los Angeles detestata e amata e di un’Italia che a tratti lo commuove, a tratti lo esaspera. Scrive di donne che gli hanno rovinato la vita, di buchi neri dovuti al gin e alla droga, di pensieri ossessivi e di sesso malato. Scorrendo le pagine ci s’imbatte a più riprese nel fantasma di John Fante. Il rumore dei tasti della vecchia Smith Corona del padre è per Dan un monito a non rinunciare, a credere nella scrittura come unica via. Fante ha dalla sua la rabbia e la disperazione come motori e stimoli alla creazione, ma non solo. C’è la fede, tutta laica, in un disegno superiore, in una spiritualità non sconnessa dal mondo.
Dan Fante poeta oscilla, nelle tematiche e nello stile, tra i risvolti crudi e quelli morbidi della vita. L’ironia bonaria non rende mai patetico il racconto della sofferenza. Lo slang sposa i non rari voli lirici. Ne nascono immagini vivide, palpabili, quasi familiari talmente sono dirette. Quello che Fante spruzza in faccia al lettore è un inchiostro grondante onestà. È un mettersi a nudo che quasi toglie il fiato. Che spiazza. GIN&GENIO è l’altra faccia della poesia. Quella che intinge la penna nelle viscere, nelle budella. Quella senza maschera. Quella vera.

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Collana: The Raven (poesia)
Formato: 15 x 21 cm
Contenuto: testo e immagini (bianco e nero)
Nota di rilievo: una poesia autografa dell'autore
Pagine: 160
Data di pubblicazione: 13 maggio 2013
ISBN: 978-88-98487-00-4
ISBN-A: 10.978.8898487/004
Prezzo: 15,00 €
Traduzione: Gabriella Montanari
Cover&Book design: Prima edizione italiana Gionata Chierici
Titolo dell’edizione originale: “A gin-pissing-raw-meat-dual- carburator-V8-son-of-a-bitch from Los Angeles”, 2002 edizioni Sun Dog Press, USA.

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Pensieri e parole di...

Joyce Fante 

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"Fante taglia intere fette di vita vissuta e ce le sbatte sotto il naso. Qui, il dolore e l'autoderisione sono gli utensili dello scrittore. Apre e svela il suo cuore con la delicatezza di un martello o di un piede di porco."

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Gabriella Montanari 

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"La lettura sta per cominciare. Troppa gente per la libreria. Ci fanno spostare in un’autorimessa adiacente. Una scenografia trash, improvvisata, con tanto di macchine scoperchiate e macchie d’olio sul pavimento di cemento. Cinque minuti per il servizio fotografico. Dan posa tra le carrozzerie ammaccate con una chiave inglese in mano. Poi inizia a leggere alcune poesie tratte da “A Gin pissing...”. La voce ferma, senza enfasi, un’emozione rossa sulle guance. Fuori un cane abbaia, quasi a strozzarsi. Dan sorride. Il pubblico ride di gusto. Li ha già in pugno.
Pausa. Fante si toglie cappello e occhiali. Incrocia le braccia dietro la testa. Sembra caduto in meditazione, come un bonzo. O abbioccato, come Yoda. È il suo modo per prepararsi a parare una pioggia di domande."

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Ben Pleasants 

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"Incontrai Dan Fante per la prima volta a casa di suo padre, verso la fine degli anni Settanta, quando scrivevo un pezzo per il Los Angeles Times Book Review.
- Sta cercando di diventare scrittore - mi disse John Fante. Annuii con il capo, anche se non poteva vedermi.
L'ultima volta che ho incontrato Dan Fante era al funerale di suo padre. L'ho rivisto di recente e ho letto i suoi libri e - Ci tengo a dirti, John, che non devi preoccuparti. Tuo figlio è un fottuto scrittore. Puoi essere fiero di lui. Adesso il suo cognome gli appartiene - "

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2 weeks ago

Gin&Genio

Quel posto
morbido
il tuo tenero interno coscia
simile alla guancia di un fiore
e poi
il tuo sapore pungente
che si espande sulla tua lingua

quella nostra prima volta, grandiosa

come la dolcezza del dormire ad occhi aperti
o
come quando – a cinque anni – ho scoperto
l’incredibile magia dell’organo a vapore
al sicuro tra le braccia robuste di mio padre
sulla giostra del molo di Santa Monica
che girava e girava senza più fermarsi

da allora nulla
tranne te
e quella sensazione
è mai stato più perfetto

(Dan Fante, Gin&Genio, WhiteFlyPress - Copyright © 2018 VAGUE Edizioni)

***
Gin & Genio raccoglie una selezione di poesie scritte da Dan Fante nell’arco di quasi vent’anni. È un appello a non buttarsi via, a non sprecare il talento. Un messaggio di speranza da parte di chi, non solo è sopravvissuto all’inferno, ma ne ha fatto scrittura viva, ruvida di scomode verità. Scrive di donne che gli hanno rovinato la vita, di buchi neri dovuti al gin e alla droga, di pensieri ossessivi e di sesso malato. Scorrendo le pagine ci s’imbatte a più riprese nel fantasma di John Fante. Il rumore dei tasti della vecchia Smith Corona del padre è per Dan un monito a non rinunciare, a credere nella scrittura come unica via. Fante ha dalla sua la rabbia e la disperazione come motori e stimoli alla creazione, ma non solo. C’è la fede, tutta laica, in un disegno superiore, in una spiritualità non sconnessa dal mondo.
Ne nascono immagini vivide, palpabili, quasi familiari talmente sono dirette. Una poesia che intinge la penna nelle viscere, nelle budella. Quella senza maschera. Quella vera.

DAN (Daniel Smart) FANTE
nasce a Los Angeles nel 1944 dal celebre scrittore John Fante e da Joyce Smart, redattrice e poetessa. Ventenne, abbandona gli studi e la città natale per recarsi a New York dove vivrà, per dodici anni, di espedienti e piccoli lavori (tassista, commesso, venditore al telefono, guardiano di notte, investigatore privato...). Dopo l’alcol, la droga, i guai con la giustizia, i divorzi e la depressione, a quarantacinque anni intraprende la carriera di scrittore. È autore di romanzi (Angeli a pezzi, Agganci, Buttarsi), che vedono come protagonista il suo alter-ego Bruno Dante, ma anche di racconti, poesie e commedie (Don Giovanni).
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Quel posto
morbido
il tuo tenero interno coscia
simile alla guancia di un fiore
e poi
il tuo sapore pungente
che si espande sulla tua lingua

quella nostra prima volta, grandiosa

come la dolcezza del dormire ad occhi aperti
o
come quando – a cinque anni – ho scoperto
l’incredibile magia dell’organo a vapore
al sicuro tra le braccia robuste di mio padre
sulla giostra del molo di Santa Monica
che girava e girava senza più fermarsi

da allora nulla
tranne te
e quella sensazione
è mai stato più perfetto

(Dan Fante, Gin&Genio, WhiteFlyPress - Copyright © 2018 VAGUE Edizioni)

***
Gin & Genio raccoglie una selezione di poesie scritte da Dan Fante nell’arco di quasi vent’anni. È un appello a non buttarsi via, a non sprecare il talento. Un messaggio di speranza da parte di chi, non solo è sopravvissuto all’inferno, ma ne ha fatto scrittura viva, ruvida di scomode verità. Scrive di donne che gli hanno rovinato la vita, di buchi neri dovuti al gin e alla droga, di pensieri ossessivi e di sesso malato. Scorrendo le pagine ci s’imbatte a più riprese nel fantasma di John Fante. Il rumore dei tasti della vecchia Smith Corona del padre è per Dan un monito a non rinunciare, a credere nella scrittura come unica via. Fante ha dalla sua la rabbia e la disperazione come motori e stimoli alla creazione, ma non solo. C’è la fede, tutta laica, in un disegno superiore, in una spiritualità non sconnessa dal mondo. 
Ne nascono immagini vivide, palpabili, quasi familiari talmente sono dirette. Una poesia che intinge la penna nelle viscere, nelle budella. Quella senza maschera. Quella vera.

DAN (Daniel Smart) FANTE 
nasce a Los Angeles nel 1944 dal celebre scrittore John Fante e da Joyce Smart, redattrice e poetessa. Ventenne, abbandona gli studi e la città natale per recarsi a New York dove vivrà, per dodici anni, di espedienti e piccoli lavori (tassista, commesso, venditore al telefono, guardiano di notte, investigatore privato...). Dopo l’alcol, la droga, i guai con la giustizia, i divorzi e la depressione, a quarantacinque anni intraprende la carriera di scrittore. È autore di romanzi (Angeli a pezzi, Agganci, Buttarsi), che vedono come protagonista il suo alter-ego Bruno Dante, ma anche di racconti, poesie e commedie (Don Giovanni).

2 months ago

Gin&Genio

"Poi
mi sono ricordato
quello che davvero hai lasciato
dietro di te
su queste colline ingorde
senza fare attenzione, senza volerlo
non poteva essere né comprato né venduto

Il regalo di John Fante per me
è stato
il suo cuore puro di scrittore".

***

"(...) A quanto pare questo regalo ha funzionato. Nonostante l'alcol, la droga, la miseria e la disperazione, Dan Fante ha conservato la purezza d'animo del padre e attraverso la sua poesia ci racconta splendide storie (...)".

- Fernanda Pivano -

***

Gin&Genio, di Dan Fante, traduzione di Gabriella Montanari , prefazione di Joyce Fante e Ben Pleasant, crediti fotografici Dan Fante collezione privata, Edizioni WhiteFly Press, copyright 2018 VAGUE Edizioni.

(Nella foto, accanto al libro, la stecca da bigliardo di John Fante che Dan ci ha regalato)
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Poi
mi sono ricordato
quello che davvero hai lasciato
dietro di te
su queste colline ingorde
senza fare attenzione, senza volerlo
non poteva essere né comprato né venduto

Il regalo di John Fante per me
è stato
il suo cuore puro di scrittore.

***

(...) A quanto pare questo regalo ha funzionato. Nonostante lalcol, la droga, la miseria e la disperazione, Dan Fante ha conservato la purezza danimo del padre e attraverso la sua poesia ci racconta splendide storie (...). 

- Fernanda Pivano -

***

Gin&Genio, di Dan Fante, traduzione di Gabriella Montanari , prefazione di Joyce Fante e Ben Pleasant, crediti fotografici Dan Fante collezione privata,  Edizioni WhiteFly Press, copyright 2018 VAGUE Edizioni.

(Nella foto, accanto al libro, la stecca da bigliardo di John Fante che Dan ci ha regalato)
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