Giornalista, saggista, autrice di romanzi e di raccolte poetiche, Nassira Belloula è nata a Batna (nell’est dell’Algeria) da genitori berberi e vive attualmente a Montreal. La sua prima opera poetica (Les portes du soleil), scritta al liceo, viene pubblicata negli anni ’80. Nel 1993 aderisce alla stampa «indipendente» algerina, esercitando la professione di giornalista presso alcuni quotidiani francofoni e occupandosi, fino al 2010 (anno del suo trasferimento in Canada), delle rubriche di società e cultura. Nel 2012, riprende gli studi all’Università di Montreal, dove le vengono conferite la laurea in Storia e quella in Arti e Scienze. Ha al suo attivo una quindicina di opere, tra cui saggi e romanzi intimisti incentrati sulla condizione femminile. Tra questi, Visa pour la haine (Alpha édition, 2007), La revanche de May (La pleine lune édition, 2010 – Premio Espace femmes Arabes du Québec) e Terre des femmes (Chihab édition, 2014 – Premio internazionale Kateb Yacine 2016).  Amare Maryam (Aimer Maria, éditions Chihab, 2018) è stato finalista al Premio Mohammed Dib 2016 e al Premio Yamina Méchakra 2019. Belloula ha pubblicato con Fayard (Francia), La pleine lune (Quebec), Chihab (Algeria). È membro del Parlamento delle scrittrici francofone. È considerata una voce importante nel paesaggio letterario algerino, all’interno del quale si distingue per lo stile e le tematiche trattate.

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